Quante facce ha il mio solido?
Un percorso che inizia con il dialogo tra arte, tecnologia, geometria
e autodeterminazione
Approccio P4C · Matthew Lipman
Il percorso a colpo d'occhio
01
Introduzione del progetto tramite il dialogo
P4C: Yoga Drumming iniziale, canzone "Lucio Corsi - Volevo essere un duro", dialogo e raccolta sul tema autodeterminazione tramite Mentimiter
02
Arte e Immagine
Trasposizione del vostro fumetto cartaceo in digitale con Pixton o Storywizard
03
Geometria e Tecnologia
Introduzione ai solidi, modellazione 3D con ThinkerCad + utilizzo della stampante 3D per la produzione del solido che più vi rappresenta e raccolta del materiale digitale e cartaceo sul sito Web della classe
04
Educazione Civica
Percorso a bivi che riguarda i personaggi del vostro fumetto e gli articoli della carta etica dello sport utilizzando Genially + consegna della stampa 3D
Le Nostre Regole
Per garantire un ambiente di discussione costruttivo e rispettoso, seguiamo alcune semplici ma fondamentali regole:
"Parla uno alla volta"
Ascoltare è fondamentale tanto quanto parlare. Diamo spazio a ogni voce.
"Non si giudicano le idee degli altri"
Ogni contributo è prezioso. Concentriamoci sulla comprensione, non sul giudizio.
"Si può non essere d'accordo, ma si spiega perché"
Le differenze di opinione arricchiscono il dialogo. Esprimiamo il nostro punto di vista con chiarezza e motivazione.
"Si può anche cambiare idea"
Il dialogo è un percorso di crescita. Essere aperti a nuove prospettive è un segno di forza e intelligenza.
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Ci prepariamo insieme
🥁 Yoga Drumming
Percussioni sul corpo per sciogliere le tensioni e portare presenza
🤝 La stretta di mano
Salutare ogni compagno: la tua presenza conta
"Volevo essere un duro"
Ascoltiamo la canzone insieme.
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Quali parole ti appartengono?
Volevo essere un duro
Che non gli importa del futuro
Un robot, un lottatore di sumo
Uno spaccino in fuga da un cane lupo
Alla stazione di Bolo'
Una gallina dalle uova d'oro
Però non sono nessuno
Non sono nato con la faccia da duro
Ho anche paura del buio
Se faccio a botte le prendo
Così mi truccano gli occhi di nero
Ma non ho mai perso tempo
È lui che mi ha lasciato indietro
Vivere la vita
È un gioco da ragazzi
Me lo diceva mamma ed io
Cadevo giù dagli alberi
Quanto è duro il mondo
Per quelli normali
Che hanno poco amore intorno
O troppo sole negli occhiali
Volevo essere un duro
Che non gli importa del futuro
Un robot, un lottatore di sumo
Uno spaccino in fuga da un cane lupo
Alla stazione di Bolo'
Una gallina dalle uova d'oro
Però non sono nessuno
Non sono nato con la faccia da duro
Ho anche paura del buio
Se faccio a botte le prendo
Così mi truccano gli occhi di nero
Ma non ho mai perso tempo
È lui che mi ha lasciato indietro
Vivere la vita
È un gioco da ragazzi
Me lo diceva mamma ed io
Cadevo giù dagli alberi
Quanto è duro il mondo
Per quelli normali
Che hanno poco amore intorno
O troppo sole negli occhiali
Scannerizziamo il Codice QR
Apriamo il sito Mentimeter raccogliamo le parole che sentiamo più vicine a noi come le emozioni e le idee di tutti.
Ombrello
Cipolla
Acqua
Granelli
Il solido come metafora del sé come base di partenza per l'autodeterminazione
Ogni solido ha molte facce e lati ma anche noi.
Che lato di te mostri agli altri?
Chi non ha lati visibili e lati nascosti?
Si può migliorare se stessi come nello sport?
Come nello sport si può essere la migliore versione di sé stessi?
“Cambiamo davvero o siamo sempre uguali?”
“Gli altri ci fanno cambiare?”
“Possiamo scegliere chi essere?”
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